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Disturbi Mentali

I disturbi d'ansia negli adulti PDF 

1 novembre 2004 - a cura di Antonio d'Amore, Psicologo e Psicoterapeuta

 

E’ esperienza comune trovarsi di fronte ad un pericolo o in situazioni, come per esempio fare un esame o un colloquio di lavoro, e provare ansia; in questi casi, però, difficilmente la sensazione dura così a lungo ed è così intensa da creare interferenze con la vita quotidiana. Ci sono persone per le quali, purtroppo, l'ansia rappresenta un'esperienza più drammatica, che finisce per condizionare negativamente la loro esistenza.

Queste persone sono affette da uno dei seguenti disturbi in cui l'ansia è estrema e patologica:  

  • il disturbo da attacchi di panico;
  • l'agorafobia;
  • le fobie specifiche;
  • la fobia sociale;
  • il disturbo d'ansia generalizzata;
  • il disturbo ossessivo-compulsivo;
  • il disturbo post-traumatico da stress.

Questi disturbi interessano oltre il 16% della popolazione adulta e sono generalmente più diffusi tra le donne che tra gli uomini. Negli ultimi anni si è visto che i Disturbi d’Ansia sono presenti anche tra i bambini e gli adolescenti.

 

E' frequente che nella stessa persona compaia contemporaneamente più di un disturbo d'ansia, o che il disturbo si accompagni a depressione o ad un uso eccessivo di sostanze eccitanti (caffè, sigarette) o stupefacenti.

 

Nonostante vi siano trattamenti specifici, la cui efficacia è stata ampiamente dimostrata, le statistiche indicano che solo un terzo delle persone che soffrono di disturbi d'ansia ricorrono ad uno dei trattamenti disponibili.

 

 

Le caratteristiche

 

Ciascun disturbo d'ansia ha caratteristiche distintive proprie.

Il Disturbo da Attacchi di Panico (DAP), che interessa il 2% circa della popolazione adulta, è caratterizzato da periodi d'intensa paura e disagio, associati ad alcuni dei seguenti sintomi: 

  • palpitazioni;
  • sudorazione eccessiva;
  • tremori;
  • mancanza di respiro;
  • sensazione di soffocamento;
  • dolore al petto;
  • nausea o disturbi addominali;
  • vertigini;
  • sensazione di freddo;
  • torpore o formicolii alle estremità;
  • rossore alle guance o vampate di calore;
  • paura di perdere il controllo o di "impazzire";
  • sensazione di irrealtà o di essere distaccati da sé stessi.

L'attacco di panico insorge improvvisamente (anche durante il sonno), raggiunge la sua massima intensità nel giro di 10-15 minuti, e raramente dura più di 30 minuti. Quest'esperienza spinge le persone ad allontanarsi dal luogo in cui si è verificato l'attacco, e talvolta a ricorrere a cure mediche d'urgenza, in particolare quando sono presenti sintomi come dolore al petto e mancanza di respiro.

 

Il DAP generalmente comincia durante le ultime fasi dell'adolescenza o le prime fasi dell'età adulta. Non tutti coloro che sperimentano un attacco di panico, però, sviluppano il disordine. Infatti, sono molte le persone a cui è capitato di avere per una sola volta nella vita un attacco di panico, che non si è mai più ripresentato.

 

Le statistiche ci dicono che sono molte le persone con questo disturbo, ad andare avanti per anni senza ricevere una corretta diagnosi, e soprattutto, un adeguato trattamento.

 

In alcuni casi, la vita delle persone con DAP può diventare invivibile, a tal punto che esse devono restare sempre chiuse in casa e rinunciare alla gran parte delle normali attività della vita quotidiana, quali per esempio andare per negozi o guidare l'automobile. Le persone che arrivano fino a questo punto, presentano la sintomatologia tipica dell'agorafobia.

 

Il trattamento precoce del disturbo da attacco di panico di solito previene lo svilupparsi della sintomatologia agorafobica.

 

Tra i disturbi d'ansia, il DAP è quello che risponde meglio al trattamento, sia con i farmaci, che con la psicoterapia.

 

L'Agorafobia, che interessa il 5% circa della popolazione adulta, è caratterizzata da paura estrema di trovarsi in posti o situazioni (ad esempio essere in un luogo affollato, essere solo lontano da casa, viaggiare in automobile, treno o autobus) dalle quali può risultare difficile o imbarazzante allontanarsi o nelle quali non è disponibile un aiuto in caso di comparsa improvvisa della sintomatologia ansiosa.

 

Come conseguenza, la persona è portata a ridurre gli spostamenti o ad avere assoluta necessità della presenza di un accompagnatore, in caso di allontanamento da casa.

Le Fobie Specifiche, che interessano oltre l'8% della popolazione adulta, sono caratterizzate da una persistente paura per determinati oggetti o situazioni. Tra le fobie più comuni ci sono quelle per gli animali (ad esempio serpenti, topi, cani e insetti), i luoghi posti ad altezze elevate, gli spazi chiusi (ad esempio ascensori), il sangue, le ferite o le iniezioni.

Solitamente le fobie si formano durante l'infanzia o la prima adolescenza e si mantengono nell'età adulta. Le fobie sono due volte più frequenti tra le femmine che tra i maschi.

Le persone con una fobia specifica possono non sentire la necessità di ricorrere al trattamento, in particolare quando l'oggetto della fobia è di facile evitamento.

Le fobie specifiche possono essere efficacemente trattate con la psicoterapia.

La Fobia Sociale, che interessa il 2% della popolazione adulta, è caratterizzata da un'intensa e persistente paura di essere osservati e giudicati dagli altri, che può manifestarsi nelle più disparate situazioni sociali della vita quotidiana.

La preoccupazione maggiore delle persone che hanno questo disturbo è legata al fatto che gli altri possano accorgersi dei segni d'ansia e per questo giudicare, chi li manifesta, come debole, stupido o, addirittura, folle.

 

Questo disturbo di solito ha il suo esordio durante l'infanzia, o le prime fasi dell'adolescenza, e colpisce, in misura uguale, sia maschi, che femmine. Esistono evidenze sperimentali che indicano che la componente genetica ha un ruolo predominante in questo tipo di disturbo.

Il Disturbo d'Ansia Generalizzata (DAG), che interessa oltre il 3% della popolazione adulta, è caratterizzato da preoccupazioni eccessive ed immotivate in due o più settori della vita quotidiana (lavoro, rapporti sociali, salute, e situazione economico-finanziaria). L'ansia e le preoccupazioni devono essere presenti da molti mesi ed essere accompagnate da sintomi quali:  

  • irrequietezza;
  • affaticabilità;
  • scarsa concentrazione;
  • irritabilità;
  • tensione muscolare;
  • insonnia.

Questo disturbo può cominciare in qualunque momento della vita, ed ha una probabilità doppia di colpire le femmine rispetto ai maschi. Le evidenze sperimentali indicano che la componente genetica ha un ruolo modesto in questo tipo di disturbo.

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC), che interessa il 2% circa della popolazione adulta, è caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni.

Le ossessioni sono idee, pensieri e immagini ricorrenti, che hanno come contenuto situazioni assurde o prive di senso. Le ossessioni più comuni sono: pensieri di violenza (ad esempio uccidere un familiare), di contaminazione (ad esempio essere infettati stringendo la mano agli altri) e di dubbio (ad esempio chiedersi se si è arrecato danno a qualcuno chiudendo la portiera dell'auto).

Le compulsioni sono comportamenti (ad es. lavarsi le mani o controllare il rubinetto del gas) o atti mentali (ad es. contare o pregare) ripetitivi ed intenzionali che vengono eseguiti in risposta ad un'ossessione. Le compulsioni hanno come effetto: 

  • la riduzione del livello d'ansia che accompagna le ossessioni;
  • la prevenzione del verificarsi di eventi o situazioni fortemente temute dalla persona.

Questo disturbo può cominciare durante l'infanzia, l'adolescenza o le prime fasi dell'età adulta. Circa un terzo degli adulti con DOC dichiara di aver manifestato la prima sintomatologia durante l'infanzia. Il decorso del disturbo può essere molto variabile in alcuni casi può presentarsi e sparire spontaneamente; in altri casi può presentarsi e sparire ripetutamente nel corso del tempo; in altri casi può peggiorare sempre più.

Il DOC colpisce, in misura uguale, sia maschi, che femmine.

 

Il Disturbo Post-traumatico da Stress, che interessa oltre il 3% della popolazione adulta, è caratterizzato dall'insorgenza di sintomi ansiosi, dopo un evento traumatico (ad es. una seria minaccia per la propria vita, un grave pericolo per un familiare, l'improvvisa distruzione della propria casa, la vista di una persona morta o ferita gravemente nel corso di un incidente, ecc.).

L'evento traumatico viene rivissuto, costantemente ed in maniera angosciante, dalla persona che lo ha subito.

Le cause  

I disturbi d'ansia sono determinati dalla combinazione di fattori biologici, psicologici e sociali. Essendo questo gruppo di disturbi molto eterogeneo, il peso relativo di ciascun fattore, cambia da un disturbo all'altro. Nel caso degli attacchi di panico, per esempio, il fattore biologico sembra essere il più forte, mentre per gli altri disturbi d'ansia il ruolo maggiore, sembrano giocarlo i fattori psicologici e sociali.

 

 

La cura

Per i disturbi d'ansia sono disponibili due tipi di trattamento: i farmaci e la psicoterapia, i quali possono essere utilizzati separatamente o in combinazione.

Tra i farmaci, i più efficaci sono le benzodiazepine e gli antidepressivi. Tra le psicoterapie, quella cognitivo-comportamentale è sicuramente una delle più efficaci.  

La scelta del tipo di trattamento dipende dalle caratteristice del disturbo e del paziente.

 

 

FONTI D'INFORMAZIONE

1. American Psychiatric Association. DSM-IV-TR: Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, Text Revision. Editrice Masson, 2002.

3. The Surgeon General.

4. National Institute of Mental health.

 

Siti italiani d’interesse: 

Lega Italiana contro i Disturbi d'Ansia da Agorafobia e da Attacchi di Panico (LIDAP)

 

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