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Salute Mentale

Terza eta': alcuni miti da sfatare PDF 

4 ottobre 2006 - a cura di Annalisa Lo Monaco,  Psicologa - Consulente Sessuale e delle Relazioni Affettive

 

Ha ancora senso parlare di terza età? Una volta si designava così il periodo che andava dai 50 ai 75 anni. La durata media della vita veniva divisa per tre, per cui si avevano tre periodi di circa 25 anni ciascuno e il signore di mezza età...come cantava Marcello Marchesi, aveva 40 anni. Oggi è sempre più frequente, invece, trovare persone che si sposano e mettono su famiglia a 40 anni, per cui tutto viene spostato molto più avanti. Sarebbe più giusto parlare di quarta età, collocandola un bel pò più oltre i 60 anni.

E’ stato fatto uno studio sugli uomini di 60 anni; interessante fascia di età, questa, per le società produttrici di beni di consumo, che hanno individuato una grossa fetta di potenziali consumatori in quanto è emerso che: i sessantenni frequentano meno gli studi medici rispetto a uomini più giovani; hanno un target economico e culturale medio/alto; hanno tempo libero; pensano al loro futuro; hanno una vita sessualmente attiva. Rappresentano un’interessante fetta di mercato alla quale rivolgersi, ma a parte questo, che per noi è relativo,  è interessante invece vedere come sono cambiati gli uomini, negli ultimi 20-30 anni, sotto tutti i punti di vista. Sono risultati davvero incoraggianti che dimostrano come anche nella terza età ci possa essere grande vitalità.

 

Avere una buona vitalità significa avere un buon rapporto con il proprio corpo; vuol dire avere un’alimentazione varia, magari seguita dal dietologo e ricorrendo anche ad integratori se ce ne fosse bisogno; vuol dire non trascurare nessun sintomo fisico; vuol dire tenersi in forma con attività fisica regolare che ognuno potrà scegliere fra attività sportive varie, importanti perchè liberatorie, antistress, antidepressive e indispensabili per la ricaduta psicologica. Chi non avesse mai fatto nessuna attività fisica è bene che cominci subito a praticarla gradualmente fino farla diventare parte integrante della quotidianità. In America hanno fatto un interessante esperimento su soggetti anziani dai 75 agli 85 anni (anche a soggetti piuttosto malandati con le articolazioni), facendogli seguire per 6 mesi un’attività fisica sotto controllo e gradualmente impegnativa. Dopo 6 mesi le analisi dei soggetti sottoposti ad attività erano come quelle di soggetti di 10 anni più giovani. Possiamo dire perciò che l’attività fisica regolare, non solo blocca il processo di invecchiamento ma addirittura porta indietro l’orologio biologico. Insomma, se non l’avessimo mai fatto, cominciamo a prenderci cura di noi, tenendo conto che anche la sessualità è un aspetto fondamentale della nostra vita e non va  assolutamente trascurato, neanche andando avanti con gli anni. Chi non è in coppia è bene che cominci a frequentare ambienti misti dove troverà facilmente persone dell’altro sesso per scambiare tempo libero, attività sociali e amore, sesso e sentimenti……per ritrovare il tempo, quel tempo da dedicare a sè stessi, alle persone che amiamo, e a quello che ci piace. Magari non ci sono più gli impegni di lavoro o sono diminuiti,   si è padroni perciò di nuovi spazi che non si pensava di avere, per questo l’età della maturità può essere per un single o per una  coppia, la riscoperta di una nuova emozionante vita sessuale. Certo non è facile accettare il corpo che cambia, ma anche il nostro corpo così come il nostro viso, raccontano a chi ci sta intorno la nostra vita e la nostra storia. Il corpo nel cambiamento continua a regalarci emozioni,  anche dopo i 70 anni si possono avere orgasmi; le zone erogene infatti sono sempre tali sia per l’uomo che per la donna; bisognerà solo cercare approcci diversi, strade nuove, lasciare più spazio alla dolcezza e alla fantasia, dedicarsi e regalare più tempo. L’intimità richiede tempi più lunghi che dobbiamo concederci, ma in cambio avremo molto .Ogni età porta con sé dei mutamenti che necessitano di tempo per essere metabolizzati, accettati, che a volte spiazzano e alle volte spaventano. Può essere allora il momento per rivolgersi senza timore a un ginecologo, a un andrologo, a uno psicologo o anche a terapie alternative, laddove non sussistano particolari problemi di salute. Chiedere aiuto in un momento importante della nostra vita, durante il quale assistiamo ai cambiamenti del nostro corpo e del nostro modo di essere, è il primo passo verso nuove possibilità/realtà.Andiamo adesso a vedere cosa accade a livello psico/fisico nell’uomo e nella donna, e cosa possiamo fare per stare bene mantenendo quell’indispensabile equilibrio corpo-mente-spirito che ci permetterà di affrontare serenamente un lungo futuro pieno di impegni e responsabilità.

 

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