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Più stabili e felici i matrimoni nati online PDF 

Fonte: LeScienze.it (07.06.2013)

 

Negli Stati Uniti un terzo delle unioni avviene ormai fra persone che si sono conosciute grazie a Internet. Uno studio ha scoperto che il tasso di divorzi fra queste coppie è inferiore a quello fra persone che si sono avvicinate in modo più tradizionale, e che anche il livello di soddisfazione coniugale è leggermente superiore, con una prevalenza per gli incontri avvenuti attraverso i siti specializzati in ricerche matrimoniali.

Le coppie sposate che si sono conosciute online godono in genere di un matrimonio più stabile e felice di quello fra persone entrate in contatto in modo più convenzionale. E' questo il sorprendente risultato di una ricerca a condotta da un gruppo di psicologi e demografi dell'Università di Chicago e della Harvard University, che firmano un articolo pubblicato sui "Proceedings of the National Academy of Sciences".

I ricercatori hanno esaminato un campione rappresentativo della popolazione statunitense composto da circa 20.000 coppie sposate fra il 2005 e il 2012, alle quali hanno sottoposto un articolato questionario con domande sul livello di soddisfazione del loro matrimonio, il grado di affetto e la qualità della comunicazione fra i coniugi, e il sentimento di amore e passione reciproco.

La prima sorpresa è stata la scoperta che l'avvento di Internet ha determinato un drastico cambiamento nel modo in cui le persone hanno incontrato il futuro coniuge: oltre un terzo delle coppie (e precisamente il 34,95 per cento) si è infatti conosciuta online. Di queste, il 45 per cento è venuta in contatto attraverso siti dedicati a incontri matrimoniali, mentre il 20 per cento si è incontrata sui social network e il 9,5 in chat room. Percentuali minori riguardano invece altre modalità di contatto, dai blog ai mondi virtuali fino alle e-mail.

La sorpresa maggiore è stata però che per queste coppie il tasso di fallimenti matrimoniali è più basso di quello delle coppie formatesi che si sono formate seguito a un incontro di tipo più tradizionale, come a scuola, sul lavoro, in centri di aggregazione sociale, luoghi di culto e così via (5,96 per cento a fronte di un 7,67 per cento); inoltre, fra le coppie ancora sposate, il livello di soddisfazione è più elevato.

Su una scala da 1 (rapporto pessimo) a 7 (rapporto perfetto) le coppie nate online totalizzavano infatti mediamente un punteggio di 5,64 contro il 5,48 delle altre: una differenza non elevata ma comunque statisticamente significativa che, fra l'altro, permane anche disaggregando i dati per i principali fattori socio-culturali (classe sociale, istruzione, capacità economica, razza, ecc.).

Per quanto lo studio non fosse progettato per scoprire le ragioni dell'inatteso maggior successo dei rapporti nati in Rete, alcune indicazioni possono essere ricavate dalla lettura dei dati disaggregati in base alle specifiche modalità di incontro. (Per gli incontri online: chat room, community, instant messaging, giochi multiutente, mondi virtuali, siti di ricerca matrimoniale, network, email, gruppi di discussione, messaggi o commenti su siti personali, e altre modalità. Per le conoscenze off line: sul lavoro, presentati da amici, a scuola, da familiari, in bar e discoteche, nel luogo di culto, a feste/riunioni con amici, dall'infanzia/adolescenza, incontri al buio, e altre modalità).

Così, nel caso degli incontri online, i matrimoni più riusciti sembrano essere quelli fra persone che hanno usato siti per incontri matrimoniali (soddisfazione 5,71), mentre fra gli incontri tradizionali, il punteggio migliore lo hanno le coppie che sono cresciute insieme. I matrimoni meno riusciti sono quelli nati da appuntamenti al buio (5,31), sul lavoro (5,38) e in bar o discoteche (5,39) e, per quanti si sono conosciuti su Internet, in chat (5,42).

A questi risultati complessivamente favorevoli alla Rete, osservano gli autori, è verosimile che contribuiscano da un lato l'enorme quantità di opportunità che offre Internet e dall'altro la possibilità di selezione offerte dai siti specializzati.

Va comunque ricordato, avverte John T. Cacioppo, primo firmatario dell'articolo, che "gli esiti coniugali sono influenzati da una varietà di fattori. Dove si incontra il coniuge è solo uno dei fattori, i cui effetti sono comprensibilmente piuttosto piccoli e non validi per tutti".

 

 

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